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Compagnia: ASSOCIAZIONE "LA SILLOGE" NO PROFIT

immagine della compagnia
Indirizzo: VIA FUCINI 4 - CINISELLO BALSAMO 20092 MI
Telefono: 026600678
Social:
Referente: MARCO V. POGLIAGHI
immagine dello spettacolo PENE D'AMOR PERDUTE di William Shakespeare

PENE D'AMOR PERDUTE DI WILLIAM SHAKESPEARE

Genere: Commedia
 13 aprile 2019 ore 21.00 
 Auditorium "IL PERTINI" Cinisello Balsamo 
 
SOLD OUT
 
Non c'è nulla di più attuale
di un'opera di William Shakespeare.
 
"Mettere in scena il Bardo è un po' come ritrovare un vecchio copione dentro un antico scrigno impolverato ed accorgersi che quanto avviene nella storia è più che mai attuale. Questo è un particolare che rende le opere di Shakespeare assolutamente immortali".
"Pene d'Amor Perdute" è un'opera alquanto bistrattata, oserei dire addirittura maltrattata: presa e ripresa dallo stesso Shakespeare, modificata a più riprese e forse anche odiata. Tuttavia è un importante pezzo di teatro dato che in ogni scena, in ogni azione rivela modernissimi particolari interessanti. Per fare un paragone anche Tschaikowsky aveva preso in odio una delle sue opere e la odiava al punto da detestare persino metterla in scena. Stiamo parlando de "Lo Schiaccianoci" che, ne converrete, è forse uno dei capolavori della musica classica più noti al grande pubblico.
 
Ora, tutta la Navarra è in attesa.
Il Re, dentro il suo castello, si è isolato in lunga riflessione e quando ha finalmente aperto i cancelli, ha accolto al suo trono i più fidi compagni… di studi. Dentro nel castello sono rinchiusi a masticar libri, anche altri nobili che di Navarra han ben poco: Don Adriano de Armado, sofisticato, versatissimo parlatore di Spagna che ha idee tutte speciali sugli apostrofi e gli accenti. Il fido Tignola, imberbe paggio del summenzionato, che vuol farsi strada nel mondo; Il Professor Nataniele, integeRRimo pReside di sommi pRincipi e di pRofonda pReparazione che duetterà coi versi con la molto elegante Professoressa Oloferne. A chiudere il desco, l’onnipresente Grullo, tutta guardia e niente distrazione, attento come un detective, sagace come un segugio, dovrà sorvegliar che tutto si svolga secondo le regole sancite perché il Re ed i suoi corporati, han deciso per contratto di intrattenersi a corte per tre anni interi senza lasciarsi andare a libagioni, pennichelle e naturalmente donne.
Tuttavia, si teme che ben presto la quiete di palazzo sarà turbata… eh sì, perché presto presto sta per giunger presto una misteriosa visita ufficiale. Ma bando ai convenevoli… che lo spettacolo cominci.
 
 
 
"Pene d'Amor Perdute"
di William Shakespeare
traduzione, adattamento teatrale,
musiche originali e regia
Marco V. Pogliaghi
prodotto da Associazione "LA SILLOGE"
 
Per maggiori informazioni visitate il sito dedicato www.silloge.it/pap
 
 
 
 
 
 
 
 
 
immagine dello spettacolo KLEPSYDRA di Marco V. Pogliaghi

KLEPSYDRA DI MARCO V. POGLIAGHI

Genere: Surreale
 
 
 
Viviamo nel tempo
alla ricerca del momento perfetto.
 
In ogni istante della nostra vita ci confrontiamo con attimi in cui percepiamo il nostro infinito, ma come umanità risentiamo del limite temporale invalicabile. Un'energia negativa che ci priva quotidianamente di tutti quei piccoli momenti che lasciamo andare per inerzia o semplicemente perché ci dimentichiamo di viverli con la necessaria intensità. E' in quei momenti che il tempo prende il sopravvento, sfuggendoci di mano, diventando impercettibile.
Finché il suo inesorabile trascorrere non ci sorprenderà impreparati.
Profittando di quest'oscura condizione del genere umano, la yadhira Klepsydra si impossessa di un potentissimo strumento di controllo incastonato negli ingranaggi della Macchina del Tempo Universale, una sorta di coscienza collettiva in cui si concentrano particelle di tempo che sfuggono alla percezione dell'Uomo. Privato del proprio tempo l'uomo diventa insensibile, apatico e gli sono preclusi gli accessi all'intelletto, alla creatività, alla bellezza.
L'intento di Klepsydra è proprio quello di controllare gli Uomini modificando il tempo contro le stesse rigide leggi che regolano l'Universo, soggiogandolo al proprio volere e divenire così immortale. Dovranno intervenire forze parallele, energie e personaggi iperreali, per restituire all'Uomo quei doni che solo il tempo può evocare.
 
Scritto, diretto ed accompagnato da una colonna sonora impeccabile dell'autore, lo spettacolo è stato premiato nel 2017 con il Primo Premio "ragazzi e adolescenti" al Concorso Gatal Teatro 2017. Quasi interamente interpretato da giovanissimi attori lo spettacolo si è distinto per originalità e per complessità narrativa.
 
Maggiori informazioni sul sito dedicato www.klepsydra.net
 
 
"... com'è triste appartenere alle umane geniture:
siete stati fatti amici, senza limiti o confini,
ma vi siete allontanati e, per cause a voi oscure,
siete sempre distanti anche quando state vicini."

(Amanthar - Atto I, Scena II)
immagine dello spettacolo ZITTO TU, CHE SEI MORTO!  di Marco V. Pogliaghi

ZITTO TU, CHE SEI MORTO! DI MARCO V. POGLIAGHI

Genere: Commedia
 
 
 
"Si è ucciso per legittima difesa"
 
LA SILLOGE presenta una commedia dell'assurdo fatta DA e PER i ragazzi. Uno spettacolo dove battute a bruciapelo e tempi ristrettissimi mettono a dura prova le capacità interpretative dei giovanissimi attori sul palco (età media 14 anni!!!).
“Zitto tu, che sei morto!” è uno spettacolo che funziona e diverte in maniera nuova, pulita ed intelligente,  messo  in  scena  da  giovani  Persone  che  hanno  nel  cuore  il  nitido  messaggio  che  attraverso   il   teatro   si   possono   toccare   quelle   elevate   quote   di   comunicazione   raramente   raggiungibili in altre forme d’arte espressiva.
Premiato nel 2013 con il secondo posto al "Premio Gatal per il Teatro Amatoriale della Lombardia", lo spettacolo ha avuto la sua più bella ed importante replica nel prestigioso Teatro Filodrammatici di Milano.
 
In un cittadina non tanto lontana, umile ed insospettabile, un cadavere giace in piazza, silenzioso. E' quello di un certo Cesare, il bullo del paese noto a tutti come “il Ratto!”. La sua misteriosa e prematura dipartita è motivo di sollievo per quasi tutti i ragazzi che qui si trovano a trascorrere le vacanze, ma anche motivo di ansia poiché non si riesce a capire chi possa averlo ucciso.
Nove sono i sospettati dell'omicidio e tutti e nove sembrano essere colpevoli.
L'arma del delitto? Svariate, tra cui un triccheballacche ed un cappone surgelato. Ma chi è il vero autore del
delitto? Basteranno le intuizioni di due improvvisati e strambi investigatori a risolvere il caso?
 
 
Maggiori informazioni sul sito dedicato www.silloge.it/zittotucheseimorto
immagine dello spettacolo LA STORIA INFINITA di Michael Ende

LA STORIA INFINITA DI MICHAEL ENDE

Genere: Fantasy
 
 
 
Quando lo spettacolo è Magia!
 
Scritto nell'agosto del 2005, il magico adattamento teatrale di Marco V. Pogliaghi che ha composto e realizzato anche le musiche originali, ha tenuto inchiodati alle poltrone gli spettatori di importanti teatri italiani. La colonna sonora originale e le scenografie digitali di Paolo Freddi hanno fatto poi da degna cornice di uno spettacolo concepito per i ragazzi, ma certamente coinvolgente e rivelatore per grandi e piccini.
La vera storia raccontata nel romanzo è quella del piccolo Bastiano, un undicenne orfano di madre e ignorato dal padre che è assiduamente dedito al proprio lavoro ed alla razionalità. E' un bambino schivo, che rifugge la realtà, un po' vigliacco ed impacciato e per questo è continuamente angariato dai compagni. Ma ecco che nella bottega di un vecchio libraio scopre che esiste “La Storia Infinita”, un libro che nasconde un segreto e che rappresenta per lui la rinascita delle emozioni. A poco a poco la lettura del racconto lo porta a conoscere il mondo di Fantàsia, un luogo incantato popolato da innumerevoli creature fantastiche minacciate da una misteriosa forza oscura: il Nulla.
Non sembra esistano spiegazioni a questa dilagante distruzione, tuttavia la lettura del libro gli rivelerà che è proprio quella ottusa razionalità cui il genere umano è devota a fornire il nutrimento che alimenta il Nulla e che distrugge i sogni; capirà di essere proprio lui, quindi, il solo in grado di poter salvare quel fantastico e sconfinato mondo e tutte le affascinanti creature che lo popolano.
Proprio al culmine del disastro, Bastiano compirà il miracolo: riuscirà a salvare il Regno di Fantàsia, ad entrarvi ed a vivere in esso una quantità impressionante di avventure... (nda: e con queste parole, qui finisce il film, per chi lo ha visto).
Nella seconda parte del racconto, Bastiano vive tutte quelle avventure che aveva sempre desiderato,  ma ora egli non è più quel bambino impacciato e timido che era nel mondo degli Uomini: con il potere dei desideri può permettersi una nuova è più carismatica identità, quella di un bellissimo principe riccamente abbigliato, intelligente, sapiente e soprattutto impavido.
Il nuovo Bastiano ricorre a tutta la propria immaginazione per ricostruire Fantàsia più grande e più bella di prima, ma certo nella sua mente di ragazzo non immagina che il Nulla ha in serbo un'ultima carta da giocare. Non può sapere, infatti, che esprimendo i propri desideri sta proprio facendo il gioco di quello stesso Nulla che tanto assiduamente ha tentato di sconfiggere. Il problema è che non si tratterà più di fronteggiare Gmork (il Lupo Mannaro), o uno qualsiasi degli avatara del Nulla, ma dovrà affrontare la più difficile delle sfide: quella contro se stesso.
 
 
La Formula Teatrale
 
Bastiano (interpretato dal piccolo Barret Oliver), legge il libro "La Storia Infinita" nel film di Wolfgang Petersen del 1984, film che - a ragione o torto - è stato parecchio osteggiato dall'autore del libro Michael Ende.Quindi, per l'adattamento teatrale il timore che si ripetesse l'esperienza del famoso regista cinematografico era comunque presente. Dopo una serie di contatti con i detentori dei diritti, Marco V.Pogliaghi ha personalmente ottenuto dagli eredi di Michael Ende l'autorizzazione ad effettuarne una trascrizione purché fosse rispettata in-toto la volontà dell'Autore del romanzo.
Impresa non facile.[continua...]
 
 
Per maggiori informazioni consultate il sito internet ufficiale dello spettacolo www.storiainfinita.it
 
Teatro: una Realtà Creativa
 
LA SILLOGE nasce nel lontano 1997 quando approda su internet un piccolo portale dedicato alle attività letterarie. L'intento di allora era solo quello di raccogliere brevi racconti, novelle, aforismi, haiku e poesie e pubblicarle on-line gratuitamente in un momento in cui in Italia il web muoveva i primi passi. Ben presto le prospettive si sono amplificate e quando poi sono nate le attività teatrali si è costituita come Associazione senza scopo di lucro diventando la fucina di idee che oggi vengono sapientemente e pazientemente portate sul palcoscenico.
 
LA SILLOGE nasce dalla vita, dal sogno e dalla passione umana verso l'arte nelle sue forme e varietà più complete e pronunciate. Nasce dall'esperienza, dalla costanza di intenti, dalla determinazione e dal coraggio di chi ha voluto creare dal nulla un nuovo punto di riferimento per tutti coloro che vogliono esprimersi e realizzarsi attraverso il Teatro, la Musica, la Scrittura e l'Arte Figurativa.
 
La nostra Associazione opera senza fini di lucro, imperniandosi rigorosamente sul contributo personale e disinteressato di chi ha deciso di dedicarsi con noi a questi magnifici obiettivi. Nelle parole del nostro motto "Teatro, una Realtà creativa" si concentrano proprio quelle tematiche che sorgono nel bisogno concreto dell'uomo di elevare il proprio spirito - in particolare dei più giovani - purtroppo avvolti dalla quiete del nulla propositivo insito nell'odierno.Oggi più che mai diviene importante proporre delle valide alternative alla dispersione: una dispersione che coinvolge non solo la didattica, ma anche e soprattutto il valore umano. E l'esperienza teatrale, sia quella sul palcoscenico, sia quella dietro le quinte, può aiutare il giovane a riscoprire quella forza interiore, quell'energia creativa di cui abbiamo bisogno per sentirci vivi, nel mondo e tramutare così la quiete passiva in movimento creativo.
 
Spesso e volentieri i ragazzi più piccoli sono molto timidi ed esprimono con fatica le loro emozioni anche perché sono i più fragili e sono i primi a risentire del malessere della nostra società. Una società incoerente, che corre in avanti per non perdere il passo dell'evoluzione tecnologica, ma lascia indietro l'Uomo.
Far conoscere ad un bambino il Teatro significa proprio aiutarlo a riscoprire ed esplorare la dimensione umana del semplice, dell'esistenza, della natura ed aprirgli così tutta una serie di varchi di opportunità verso la comprensione di se stesso e del mondo circostante. Semplicemente attraverso la sperimentazione teatrale, il continuo affrontare e superare i propri limiti, le proprie timidezze o paure, l'esplorazione del proprio io e l'interazione con altri elementi del gruppo di lavoro, siano essi più grandi o più piccoli, si garantisce ai ragazzi una sana opportunità per il proprio futuro.
 
 
 
 
 
2017 - Gatal Teatro Lombardia
Primo Premio di secondo grado nella categoria "Giovani e Adolescenti"
per lo spettacolo "KLEPSYDRA" di Marco V. Pogliaghi
spettacolo surreale
 
2013 - Gatal Teatro Lombardia
Secondo Premio di Secondo Grado nella categoria "Giovani e Adolescenti"
per lo spettacolo "ZITTO TU, CHE SEI MORTO!" di Marco V. Pogliaghi
commedia dell'assurdo

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